OLIMPIADI INVERNALI: “Ha vinto il paese unito e compatto”.

 

I Giochi Olimpici invernali del 2026 sono stati assegnati all’Italia.

La candidatura italiana ha convinto: Milano- Cortina ha battuto l’avversario svedese rappresentato da Stoccolma – Are con 47 voti contro 34. Questa è la terza edizione invernale in Italia dopo Cortina 1956 e Torino 2006, oltre quella estiva di Roma del 1960.

Scrive la Stampa di Torino: «Stavolta non si è lasciato spazio alle divisioni interne: l’Italia era motivata, concentrata e preparata. Marcava a uomo i membri Cio e le numerose presenze in giacca blu Armani erano tutte dovute a precise missioni e divise per sfere di influenza; la consegna era quella di insistere fino all’ultimo minuto possibile, di restare incollati ai voti che si stavano cacciando, confermando o strappando agli avversari. »

Campane a festa a Cortina hanno salutato l’annuncio della vittoria italiana. Dal campanile della città è stata srotolata una bandiera lunga 30 metri, mentre in piazza la gente ha iniziato a cantare l’Inno di Mameli.

Il presidente del Cio, Thomas Bach, uscendo dall’Auditorium di Losanna, ha spiegato: “E’ un grande giorno per il movimento olimpico e gli sport invernali. Ha vinto un Paese con grande esperienza, tradizione e passione“.

Le due città – ha proseguito Bach – hanno presentato una candidatura nel rispetto della riforma del Cio, con strutture esistenti, una riduzione dei costi e una forte legacy”. “In questo senso la candidatura di Milano-Cortina era più forte, con il 93% di strutture già esistenti. Contribuiremo al successo di questi Giochi con una somma ingente di 934 milioni di dollari“, ha concluso Bach.

Gli svedesi credevano che criticare l’avversario, evocando i suoi problemi, valesse più che presentare un buon progetto.

Loro, gli svedesi, senza mai citarci direttamente avevano fatto perfidamente notare in ogni discorso ai delegati del Cio — anche per distrarli dal loro progetto imperfetto — i tre motivi per non scegliere l’Italia: i dubbi dell’Istat sulla nostra economia, i litigi nella maggioranza e la conseguente instabilità politica, le cattedrali nel deserto abbandonate sul territorio dai Giochi di Torino e dai Mondiali di nuoto di Roma. Certo, potevano essere elementi convincenti per influenzare una comunità dove meno di metà dei votanti ha una vaga idea di cosa siano sci, slittino, bob e curling.

Ma dove gli azzurri hanno vinto è stato nella scelta della trama della presentazione finale e dei testimonial da lanciare sul campo.

Due giorni prima del voto, Malagò ha capito che la Svezia era vicina e che molti delegati del «nuovo» Cio erano indecisi. E nella notte di venerdì ha riscritto il «plot» della presentazione, quella che ha dato il colpo di grazia gli svedesi, all’insegna di «mettiamoci più cuore e liberiamoci di ogni formalità». Loro i monologhi, noi i duetti.

Malagò ha esordito lanciandosi in un rischioso show quadrilingue in coppia con Luca Pancalli, il presidente dei paralimpici, che di solito parla poco e malvolentieri. È riuscito bene. Zaia e Sala, culturalmente e politicamente lontanissimi, hanno imbastito un duetto per smentire chi temeva che politica e campanilismi avrebbero indebolito la candidatura. E poi le ragazze. Spontanee, convincenti, in un inglese al livello (e forse oltre) di quello dei perfettini svedesi. Prima Goggia e Moioli, poi Fontana. Donne campionesse olimpiche in carica per noi, un solo uomo (Stefan Holm) campione del passato per gli scandinavi. E poi Elisa Confortola, 17 anni. «Essere qui oggi è un sogno — ha detto Elisa da Bormio, specialista dello short-track — e poter disputare un’Olimpiade nel mio Paese sarebbe un’emozione enorme. La stessa che ti trascina quando le gambe non ti reggono più o quando ti sembra di essere troppo stanca per allenarti dopo aver studiato per ore. Questa potrebbe essere la mia prima Olimpiade e nel mio Paese: è un sogno, il mio sogno, e chiedo a voi del Cio di renderlo possibile». L’hanno accontentata.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...