CORONAVIRUS: WHY HAVE COUNTRIES ALL OVER THE WORLD MADE THE SAME MISTAKES?

 

CORONAVIRUS: WHY HAVE COUNTRIES ALL OVER THE WORLD MADE THE SAME MISTAKES?

First it started in China and the world watched and thought “it’s happening there, it’s a replica of the SARS, it will die out before it reaches other hemispheres, it won’t affect us”.

At the time politicians in Italy were only worried about the risk of a stigma on the Chinese population living there so they launched the hashtag # AbbracciaUnCinese (hug a Chinese) while making pictures of them hugging and eating at Chinese restaurants.

Then the virus hit Northern Italy. The other Italian regions watched and shared solidarity mottos thinking “we’re so sorry for them but it won’t affect us”.

Then the virus spread all over Italy. The rest of the world watched and sent “We love Italy” and “sending prayers to Italy” messages on social networks, every country lit up a monument with the Italian flag, and thought “This is terrible, so sorry for them, but it won’t affect us”.

Then Spain and France got hit by the virus and urged people to stay indoors while closing all activities. But still the other countries watched and went on with business as usual.

Even when the virus started creeping all over Europe with its deadly toll, and the entire continent went on lockdown, the US was nonetheless confident that it wouldn’t be hit as hard as other countries.

The result of this carelessness was that every country was caught unprepared to tackle the pandemic. Excellent national healthcare systems in advanced western countries were overwhelmed in just a few days and struggled to keep up with the surge in the number of patients. Hospitals lacked masks and protective equipment for the medical staff, bed scarcity in intensive care units resulted in refusal of patients too well or too sick to benefit from ICU admission.

This lack of foresight is even more puzzling when we think that just a few months before, on October 18, 2019 , a high-level pandemic exercise called Event 201 was hosted in New York, organized by the Johns Hopkins Center for Health Security in partnership with the World Economic Forum and the Bill and Melinda Gates Foundation with the aim of ensuring an effective response to a severe pandemic in order to diminish large-scale economic and societal consequences. The exercise illustrated areas where public/private partnerships would be necessary and would require reliable cooperation among national governments and key international institutions.

Event 201 was a tabletop exercise that simulated a global pandemic, which resulted from a new coronavirus and was meant to support efforts to bring more coordination and transparency to international collaboration on pandemic preparedness.

The invite-only event featured medical professionals, policy experts and business analysts all focused on how different institutions would respond to the onset of a deadly virus. The fictional coronavirus — a coronavirus, in general, being a specific kind of virus — in the scenario killed 65 million people over 18 months. Joint recommendations from participants urged international cooperation both in preparing for and handling a pandemic.

It was the first time the center included private sector actors in its exercises, in the hopes of modeling how they might also react in such a crisis.

Event 201 was a real event affiliated with high-profile medical professionals, business leaders and government actors, but the Center stated that the results of the scenario cannot be used to project for the COVID-19 outbreak because “the inputs we used for modeling the potential impact of that fictional virus are not similar to nCoV-2019.”

Still, it should have made governments more alert and prepared for the pandemic.

***

CORONAVIRUS: PERCHÉ I PAESI DI TUTTO IL MONDO HANNO COMMESSO LO STESSO ERRORE?

Prima è iniziato in Cina e il mondo ha guardato e pensato “sta succedendo lì, è una replica della SARS, si estinguerà prima di raggiungere altri emisferi, non ci toccherà”.

In Italia, i politici erano preoccupati per il rischio di uno stigma sulla popolazione cinese che vive lì e hanno lanciato l’hashtag #AbbracciaUnCinese, scattando foto mentre si abbracciavano e mangiavano nei ristoranti cinesi.

Poi il virus ha colpito il Nord Italia. Le altre regioni hanno guardato e condiviso motti di solidarietà pensando “ci dispiace molto per loro ma non ci toccherà”.

Dopo pochi giorni il virus si è diffuso in tutta Italia. Il resto del mondo ha guardato e inviato messaggi come “We love Italy” e “Prego per l’Italia” sui social network, ogni paese ha illuminato un monumento con la bandiera italiana e ha pensato “E’ terribile, ci dispiace per loro, ma non ci toccherà ”.

Quindi Spagna e Francia sono state colpite dal virus e hanno esortato le persone a rimanere in casa chiudendo tutte le attività. Eppure gli altri paesi hanno guardato e continuato con le solite attività.

Anche quando il virus ha iniziato a insinuarsi in tutta Europa con il suo tragico bilancio di morte, e l’intero continente è andato in lockdown, gli Stati Uniti erano comunque sicuri che non sarebbero stato colpiti duramente come gli altri paesi.

Il risultato di questa sottovalutazione è che ogni paese si è fatto cogliere impreparato ad affrontare la pandemia. Eccellenti sistemi sanitari nazionali nei paesi occidentali più avanzati sono stati travolti in pochi giorni e hanno dovuto lottare disperatamente per tenere il passo con l’aumento del numero di pazienti. Negli ospedali mancano maschere e dispositivi di protezione per il personale medico, la scarsità di letti nelle unità di terapia intensiva ha comportato il rifiuto dei pazienti non abbastanza gravi o troppo gravi per beneficiare dell’ammissione in terapia intensiva.

Questa mancanza di lungimiranza è ancora più sconcertante se pensiamo che solo pochi mesi prima, il 18 ottobre 2019, un esercizio di alto livello per simulare una pandemia chiamato Event 201 era stato ospitato a New York, organizzato dal Johns Hopkins Center for Health Security in collaborazione con il World Economic Forum e la Bill and Melinda Gates Foundation, con l’obiettivo di garantire una risposta efficace a una grave pandemia al fine di ridurre le conseguenze economiche e sociali su larga scala. L’esercizio ha illustrato le aree in cui sarebbero necessari partenariati pubblico / privato e dimostrato come sarebbe necessaria una cooperazione efficace tra i governi nazionali e le principali istituzioni internazionali.

Event 201 è stato un esercizio “a tavolino” che ha simulato una pandemia globale, risultante da un nuovo coronavirus ed era destinato a sostenere gli sforzi per portare maggiore coordinamento e trasparenza alla collaborazione internazionale nella preparazione alla pandemia.

L’evento, al quale si poteva partecipare solo su invito, aveva riunito professionisti medici, esperti di politica e analisti aziendali i quali avevano ipotizzato come diverse istituzioni avrebbero reagito all’insorgenza di un virus mortale. Il coronavirus immaginario – un coronavirus generico – nello scenario simulato aveva ucciso 65 milioni di persone in 18 mesi. Le raccomandazioni comuni dei partecipanti avevano sollecitato la cooperazione internazionale sia nella preparazione sia nella gestione della pandemia.

Era la prima volta che il centro includeva attori del settore privato nelle sue esercitazioni, nella speranza di verificare come avrebbero potuto reagire in una simile crisi.

L’evento 201 è stato un evento vero con la partecipazione di professionisti medici di alto profilo, leader aziendali e attori governativi, ma il Centro ha dichiarato che i risultati dello scenario non possono essere utilizzati per proiettare previsioni sull’epidemia COVID-19 perché “i dati che abbiamo usato per modellare il potenziale impatto di quel virus immaginario non sono simili a quelli del nCoV-2019 “.

In ogni caso avrebbe dovuto rendere i governi più consapevoli e preparati nell’affrontare la pandemia.

2 commenti

  1. Oh Patricia, you are so correct. My government (USA) has really let us down. You assume your government would be proactive in matters such as this. Now many in my country are Ill and dying. Many more will die before it’s all over. Someone wasn’t paying attention.

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