L’Italia in crisi nuota in un mare di risparmi

Il vero problema dell’Italia è la paura e la mancanza di fiducia nel governo e nel futuro. Paura alimentata dall’auto-disfattismo dei media e dal pessimismo insito nella mentalità italiana.

Di conseguenza la gente ha paura di spendere ma i depositi bancari sono aumentati.  In Italia i materassi delle famiglie e i caveau delle banche stanno esplodendo di contanti. Negli ultimi 12 mesi, secondo uno studio Unimpresa basato su dati di Banca d’Italia, le riserve degli italiani sono cresciute di oltre 90 miliardi di euro.

D’altronde il tedeschi non smettono di ripeterlo: gli italiani hanno un debito pubblico che supera i duemila miliardi e un risparmio privato stimato ottomila miliardi.

Le famiglie non spendono perché temono il futuro ma hanno lasciato in banca 33 miliardi in un anno (+3%), le imprese non investono perché non hanno a chi vendere i loro prodotti e i loro fondi sono cresciuti di 28 miliardi (+13%), le banche non concedono prestiti e la loro liquidità è aumentata di 20 miliardi (+13%).

Tutti hanno paura e la paura paralizza l’economia.

L’Italia in crisi nuota in un mare di risparmi. La ricchezza diminuisce, il motore industriale è fermo, la disoccupazione aumenta, ma intanto un fiume di denaro contante si accumula in banca. Vanno alla grande anche i fondi d’investimento e le gestioni patrimoniali. «Mai visti tanti soldi in libera uscita», commentano i professionisti della finanza.

http://espresso.repubblica.it/plus/articoli/2015/01/22/news/italia-a-tutto-cash-1.196088

 

 

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