Il Volo: “Noche sin dia”

Non è un mistero che ritengo i tre cantanti de Il Volo tra le migliori vocalità esistenti oggi sul mercato musicale internazionale, ho scritto diversi articoli al riguardo e mi sembra superfluo ricordarlo.

D’altra parte, ho sempre cercato di essere obiettiva e imparziale nei miei giudizi e credo (e spero) che questa mia caratteristica sia apprezzata da chi mi legge.

Dopo il tributo alla lirica e ai Tre Tenori, con “Notte Magica”, Il Volo ha voluto omaggiare la musica latino-americana con il nuovo CD e il singolo appena uscito “Noche sin dia”.

Non mi soffermerò sulla decisione della casa discografica di escludere l’Italia ed altri paesi dal lancio iniziale, che molti fan hanno ritenuto offensivo; esistono sicuramente delle motivazioni di valutazione commerciale o di accordi tra etichette che non possiamo conoscere. Accade spesso che CD escano in alcuni paesi e non in altri, e non ci vedo nulla di preoccupante o di irrispettoso.

Vorrei qui esprimere un giudizio unicamente sul prodotto musicale e il video di “Noche sin dia”, che ho avuto modo di visionare in privato e che tante polemiche sta scatenando tra i fan.

Premetto che la musica spagnola e latino-americana mi piace molto, ascolto volentieri le canzoni di Enrique Iglesias, Alvaro Soler, Marc Anthony, Luis Fonsi e ho contribuito sicuramente a far raggiungere gli oltre 2 miliardi di visualizzazioni al video di “Bailando” di Iglesias con Gente de Zona, lo stesso gruppo che ha duettato con Il Volo nel loro ultimo lavoro.

Per quanto riguarda la canzone e il video di “Noche sin dia” li ho trovati sì piacevoli ma non della qualità che mi sarei aspettata da un grande produttore come Emilio Estefan e non all’altezza di star di livello internazionale come Il Volo.

Si tratta ovviamente di una valutazione personale che non mette in discussione il talento artistico che i tre giovani cantanti hanno già ampiamente dimostrato di possedere.

Per tentare di spiegarne i motivi mi sono chiesta cosa mi attira in un video musicale, spingendomi a guardarlo più volte.

Non è la mancanza di risalto data alle voci dei tre cantanti nel brano che mi fa esprimere questo giudizio; credo che possano anche permettersi un progetto che non sia impostato prevalentemente sulle loro doti vocali, che ormai tutti conoscono bene.

La canzone ha un ritmo incalzante e coinvolgente ma è tutta racchiusa nel ritornello, manca una parte meno ritmata che di solito racconta una “storia” e dà il significato all’intero brano, creando empatia con chi ascolta. La stessa storia poi viene suggerita e illustrata attraverso il video, con i figuranti e i ballerini che fanno da contorno ai protagonisti della “storia”. I brani più famosi, diventati i cosiddetti “tormentoni” grazie al ritornello cadenzato e ballabile, come “Despacito”, “Sofia” o “Bailando”, hanno anche questa caratteristica che contribuisce a renderli attraenti per un pubblico più vasto.

Nel video di “Noche sin dia” invece non c’è una storia sottesa o perlomeno un filo conduttore,  si limita a far vedere i cantanti che cantano e ballano insieme a tutti gli altri, senza che vi sia nemmeno una coreografia.

In pratica, ciò che mi sembra carente nel video di “Noche sin dia” è la regia e la scenografia perché nel successo di un video musicale la musica ovviamente è importante ma stranamente non fondamentale. Il video musicale deve essere un mini-film con una trama che coinvolge e in cui ci si può immedesimare. Oppure deve avere una fotografia  spettacolare, oppure una coreografia che emoziona e desta ammirazione. Non ho trovato alcuna di queste caratteristiche nel video di “Noche sin dia”.

Nella promozione di un brano il video riveste una importanza fondamentale oggigiorno, spesso ha contribuito a far diventare famosa una canzone che altrimenti sarebbe passata inosservata. Basti pensare a “Take me to church” del cantante irlandese Hozier, che appena uscita nel 2013 ebbe solo una visibilità locale e divenne poi una hit internazionale con l’uscita del video nel 2014, totalizzando più di 200 milioni di visualizzazioni.

Ho sempre ritenuto che il management de Il Volo abbia avuto una scarsa attenzione per questo aspetto; tranne alcuni video ufficiali più curati dal punto di vista della scenografia, come “L’amore si muove”, “Canzone per te” e “Grande amore”, gli altri sono piuttosto banali e speravo che questo video segnasse una svolta da questo punto di vista.

Per questo motivo sono rimasta alquanto delusa ma sono certa che i fedelissimi fan che Il Volo ha saputo conquistare  in ogni angolo del mondo grazie all’indiscusso talento, professionalità e simpatia, li sosterranno con entusiasmo anche in questo progetto… in attesa di nuove sorprese.

***

Bailando – Iglesias – Gente de Zona

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3 pensieri su “Il Volo: “Noche sin dia”

  1. I am 1/2 Mexican and I love Latin music, but like all other music I have likes and dislikes. The first time I saw the video and heard Noche sin Dia I was so excited because we have been waiting a long time for the “surprise” we had been told about. I think it is a great sing-a-long song, but that’s all. Like you, I am disappointed how it was put together. Not what I expected from the production company. But I love the boys no matter what they do.

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  2. Cara Patrizia, non si può non essere d’accordo sugli appunti che muovi al testo e alla scenografia del singolo “Noche sin dia” Ho letto il testo della canzone con una certa ansia, perchè da tutte le parti mi era stato detto che questo genere ama riferimenti ed allusioni spinte e volgari e temevo che così fosse anche per questo, cosa che sarebbe venuta ad inficiare l’immagine così pulita e trasparente che da sempre i ragazzi de Il Volo hanno alimentato su di sé. Con un sospiro di sollievo ho visto che così non era, ma nello stesso tempo ho constatato l’inconsistenza e la banalità delle parole, apertamente tese solo a creare un ritornello- tormentone che rimanga nella testa di tutti subito (e così in effetti avviene, almeno così è avvenuto a me, che solitamente ho bisogno di sentire un pezzo almeno 2-3 volte prima di capire se mi piaccia o meno). Quanto alla scenografia, mi è un po’ più difficile seguirti. Certo, quando c’è una storia, il livello è altro: così è stato per Grande amore e gli altri video che citi nella tua recensione, a cui, se mi permetti, vorrei aggiungere “Si me falta” girato interamente nell’ Arena di Verona. Qui la scenografia si esaurisce nella danza dei figuranti, in una specie di visione psichedelica tutta giocata su forme e colori, senza una storia sottesa. Ebbene, ripeto ciò che ho affermato in quello che ho scritto ieri, questo singolo è molto divisivo. Resta il fatto che tutte le fan, anche le più critiche (tranne casi isolati), hanno affermato che non faranno mancare il loro appoggio ai ragazzi, che, bisogna dirlo, avevano tutto il diritto di sperimentare vie nuove.

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