Musica italiana: Il Volo nell’era della post – verità

 

Il Volo en la era de la postverdad

di Carmen Garcia Rodriguez

Traduzione dallo spagnolo di Valeria Bosch

 

La post-verità (post-truth in inglese) è una parola che definisce molto bene alcune tattiche utilizzate da molti politici e dai mezzi di comunicazione del nostro tempo. Ma che cos’è la post-verità? Dunque, sono tutte le informazioni e dichiarazioni che non si fondano su fatti  o dati oggettivi, ma che cercano di distorcere la realtà al fine di formare e modellare la pubblica opinione, facendo appello alle emozioni e, a volte, ai bassi istinti delle persone. A tal fine, vengono ripetute fino alla sazietà alcune affermazioni che, nonostante non abbiano riscontro nella realtà, servono per influire e plasmare determinate tendenze sociali. In definitiva, si tratta di fare propaganda e manipolare l’opinione pubblica per mezzo di menzogne che risultano molto efficaci perché soddisfano alcuni sentimenti umani, a volte i più negativi e subdoli, come  l’invidia, il risentimento, l’odio, il desiderio di vendetta o il complesso di superiorità.

Nonostante queste strategie abbiano acquisito nuovo vigore negli ultimi tempi, non sono nuove. Per esempio, furono utilizzate con molta efficacia dal regime nazista, specialmente dal ministro della propaganda di Hitler, Goebbels, cui viene attribuita la famosa frase:”Una menzogna ripetuta mille volte si trasforma in verità”. Questa frase, che si attribuisce anche a Lenin e ad altri pensatori, comunque definisce abbastanza bene che cos’è la post-verità: una menzogna ripetuta con tanta frequenza che, alla fine, la gente ci crede.

Le relazioni del gruppo Il Volo con la stampa e la critica  sono chiaramente contrassegnate dalla post-verità. Dal suo trionfo al festival di Sanremo del 2015, la stampa italiana si è dedicata a biasimarlo o a ignorarlo. Le ragioni di questo strano comportamento sono misteriose (per quanto si possano immaginare), ma questa tendenza della stampa è facilmente dimostrabile con un semplice lavoro d’archivio. Finché i ragazzi hanno avuto successo fuori d’ Italia, non hanno ricevuto eccessivi attacchi, ma tutto è cambiato a partire dalla loro esibizione al festival di Sanremo, l’ 11 febbraio 2015, quando cantarono per la prima volta in pubblico Grande Amore e ricevettero un’ovazione del pubblico insolita e sorprendente. A partire da quel momento, scoppiò l’allarme e la stampa iniziò a tenere un comportamento inaccettabile. Tranne qualche lodevole eccezione, i critici si opposero in blocco al loro trionfo e quando, grazie alla valanga dei voti del pubblico, trionfarono, si infuriarono. La conferenza stampa dopo la loro vittoria costituì uno spettacolo insolito durante il quale i ragazzi furono attaccati ferocemente in una maniera inaudita. Molti di questi critici si consolavano predicendo per Il Volo un successo effimero, ma nei mesi e anni seguenti queste aspettative rimasero deluse. Il gruppo vendeva molti dischi (nonostante il silenzio della radio italiana), i migliori teatri del mondo li scritturavano e si riempivano di pubblico, la stampa internazionale li lodava e i programmi televisivi cui partecipavano, aumentavano i loro indici di ascolto in forma esponenziale.

La stampa e la critica  non riuscivano ad influenzare sufficientemente l’opinione pubblica tanto da far naufragare il gruppo, per cui si dette inizio alla campagna della post-verità: una moltitudine di media cominciarono a ripetere fino alla sazietà giudizi e, addirittura, fatti che, nonostante non corrispondessero alla realtà, penetrarono nella mentalità collettiva di una certa parte della popolazione che si dedicò a ripetere questi luoghi comuni nelle reti sociali. Gli specialisti nel diffondere questi stereotipi furono gli haters (persone che mantengono sistematicamente un atteggiamento negativo e ostile, ricorrendo agli insulti e al linguaggio volgare invece di argomentare), che ripetevano come pappagalli le frasi che avevano letto o sentito sui mezzi di comunicazione senza chiedersi se ciò che dicevano fosse verità o menzogna. Un chiaro esempio di questa tendenza lo abbiamo in una delle frasi più ripetute dagli haters quando parlano de Il Volo: ” sono tre mocciosi, presuntuosi e arroganti”. Quando si chiede a questi haters perché dicono questo, rispondono sempre uguale:” perché è ciò che si dice di loro”, riferendosi a ciò che viene pubblicato dai massmedia.

Ma il parossismo di questo atteggiamento della stampa e della critica si raggiunge con la partecipazione de Il Volo al Festival di Sanremo 2018 come ospiti speciali. Quel giorno Gianluca, Piero e Ignazio ottengono al teatro Ariston una grande ovazione, con il pubblico in piedi dopo la loro interpretazione di “Nessun dorma”. Il giorno dopo si viene a sapere che il record dell’ascolto televisivo lo ha ottenuto Il Volo con più di 14 milioni di telespettatori alla prima apparizione, e una quota del 54% di audience durante l’interpretazione della canzone “La vita è adesso”, insieme a Claudio Baglioni.   Tuttavia, con sorpresa, prima ancora che terminassero di cantare, gli haters, come indemoniati,  già si erano scagliati ad insultarli sulle reti sociali. Da parte sua, la stampa si scatena e cominciano a piovere le condanne, le offese e , addirittura, le umiliazioni.  Non si parla delle loro voci, della loro professionalità o qualità come cantanti, ma si scagliano valutazioni soggettive sulla musica che interpretano o sopra di loro come persone. Ma ciò che è più significativo è che non si citano dati oggettivi, ma si lanciano “dogmi di fede”, che alcuni prendono per verità rivelata. Davvero un fenomeno insolito.

Senza dubbio, se  analizziamo molte delle affermazioni che si pubblicano ripetutamente su di loro, ci rendiamo conto che la maggior parte di esse non corrisponde alla realtà , nè sono avallate da dati precisi, piuttosto il contrario.

Andiamo dunque ad analizzare qui di seguito alcuni di questi stereotipi e, per testare la loro corrispondenza alla verità, utilizziamo alcuni dati a nostra disposizione.  Da oltre un anno, dispongo di dati statistici provenienti da un canale YouTube dedicato a Il Volo, come pure di una pagina Facebook e di due blogs. Questi dati possono aiutarci a provare se le valutazioni che circolano sul gruppo italiano corrispondano alla realtà o costituiscano invece un intento di manipolazione e di plagio dell’opinione pubblica.

Si dice:” Sono dei ventenni che cantano come vecchi e per vecchi”, “piacciono solo alle donne” o “Il Volo non piace in Italia, ha successo solo all’estero grazie alla nostalgia della popolazione migrante “. Queste affermazioni sono anzitutto  condannabili perché dimostrano un atteggiamento irrispettoso e quasi discriminatorio verso le persone di una certa età, verso le donne e la popolazione migrante, verso coloro cioè che implicitamente vengono disprezzati. Ma, a prescindere da quanto sconvenienti siano queste affermazioni, l’importante è che non sono veritiere. A seguito di uno studio sull’andamento dell’ audience del canale YouTube durante il 2017, possiamo osservare che, eccettuati marzo ed aprile, il pubblico minore di 40 anni è sempre stato superiore a coloro che hanno più di 40 anni. Se prendiamo come punto di riferimento il mese di dicembre 2017 (che si avvicina abbastanza alla media di tutto l’anno), vediamo che i gruppi, relativamente all’ età, più numerosi sono quelli delle persone tra i 18 e i 24 anni (23%) e tra i 25 e i 34 anni (22%). Se consideriamo che questo studio è stato realizzato nel 2017, l’anno di “Notte magica”, il progetto più classico e lirico de Il Volo, sembrerebbe rimanere smentita la tesi che sostiene che al pubblico giovane non piace questo tipo di musica , ma piuttosto che Il Volo ha ottenuto di avvicinare il pubblico giovane al classicismo. Ma ciò che di questi dati più sorprende è che, pur essendo più numeroso il pubblico giovane, Il Volo tuttavia piace anche alla persone di età. Rappresentano dunque un raro fenomeno intergenerazionale.

Dati ottenuti dal canale YouTube di Carmen Garcia dedicato al gruppo Il Volo

In riferimento alla distribuzione del pubblico del canale YouTube sulla base del sesso durante il 2017, possiamo notare che, a inizio anno, effettivamente il pubblico femminile era maggioritario, ma nel mese di giugno avviene un’inversione di tendenza che si consolida in agosto e, a partire da quel periodo, il pubblico maschile supera quello femminile, comunque sempre conservando una buona percentuale di audience da parte delle donne. Inoltre, emerge un altro dato significativo: l’audience maschile è aumentata grazie ai più giovani. Come si può notare dal grafico del pubblico nel mese di dicembre, quello maschile è specialmente numeroso tra i giovani; è agli uomini maggiori di 45 anni che sembra non piacere Il Volo, curiosamente l’età che predomina tra i giornalisti e i critici, che sono perlopiù uomini quarantenni, cinquantenni e sessantenni, molti di loro ancorati ai gusti musicali degli anni 60, 70 e 80 del secolo scorso. Il pubblico maschile è maggioritario quando si tratta di brani di carattere lirico, mentre quello femminile preferisce le canzoni pop.

Dati ottenuti dal canale YouTube di Carmen García dedicato al gruppo Il Volo

 

Riguardo la scarsità di fans in Italia, questa è forse l’affermazione più falsa. Se analizziamo i dati statistici sia della pagina Facebook che dei due blogs che amministro, il primo aspetto che colpisce l’attenzione è che il pubblico italiano è quello che, con grande superiorità numerica, è maggiormente interessato al gruppo. D’altra parte, tra i paesi presenti tra i primi dieci quanto a audience, incontriamo la Spagna, la Russia, la Polonia, la Bulgaria, l’ Ungheria, l’ Irlanda o il Giappone , che non sono paesi nei quali abitino precisamente molti immigrati italiani; quindi, la teoria che Il Volo ha successo solo tra i migranti italiani nostalgici neppure può essere sostenuta. Bisogna tenere conto anche del fatto che queste pagine, sebbene vi si trovino alcuni articoli tradotti in italiano, sono redatte per la maggior parte in spagnolo e, quindi, la percentuale dei lettori di lingua spagnola è molto alto; questo significa che sia ancora più sorprendente l’interesse presente nel pubblico italiano e , in generale, in quello del mondo intero.

Dati ottenuti dalle págine dedicate al gruppo Il Volo amministrate da Carmen García

Dopo questa rapida analisi statistica, possiamo concludere che Il Volo sembra interessare un pò di più agli uomini che non alle donne, ai giovani che non agli adulti, agli italiani rispetto il resto del pubblico, ma, al di sopra di tutto, colpisce l’attenzione l’universalità di questo gruppo che interessa a tutte le età, generi, culture e latitudini. Insomma, vediamo che, nel momento in cui si analizzano dati oggettivi, e non pregiudizi e stereotipi, vanno a pezzi le affermazioni che si ripetono continuamente su Gianluca, Ignazio e Piero sui mezzi di comunicazione e sulle reti sociali.

I dieci paesi con maggior pubblico del blog “Il Volo, arte y cultura”

In conclusione, Il Volo è una vittima dell’era della post-verità nella quale vorrebbero far prevalere l’opinione di persone  che tentano di plasmare l’opinione pubblica sulla  realtà. Però, da tutto ciò possiamo trarre una conclusione piena di speranza: nonostante gli sforzi dei manipolatori, il pubblico mantiene il buon senso e, a dispetto delle campagne denigratorie, continua a comprare i loro dischi, a riempire i teatri e ad applaudire questi cantanti che hanno saputo mantenere la qualità rispetto alla mediocrità che tentano di imporci.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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2 pensieri su “Musica italiana: Il Volo nell’era della post – verità

  1. In questo articolo Carmen Garcia dà dimostrazione di come si debba muovere chi vuole parlare di un artista o di un argomento non affidandosi a chiacchiere senza fondamento o a biasimi puerili, ma in maniera scientificamente corretta. Dapprima inquadra l’argomento, contestualizzandolo nel periodo storico, secondo un suo preciso metodo di lavoro che conferisce subito all’insieme un ampio respiro culturale. Siamo nell’epoca della post-verità, dice: viviamo infatti tutti appesi alle notizie da cui siamo bombardati da tutte le parti, radio, Tv, giornali, web, in un martellamento continuo che subiamo nostro malgrado. E in questa situazione la verità, quella reale, oggettiva, perde d’importanza,ma conta quella “costruita” dai mille massmedia che ci circondano, una post-verità cui LORO vogliono farci credere.
    Ed è proprio questa operazione che viene tentata con Il Volo: per motivazioni non chiare, non va giù a certa critica l’immagine di belcanto, armonia, eleganza, che offrono questi ragazzi. E fin dalla loro partecipazione a Sanremo di tre anni fa, è partita l’operazione “propaganda negativa” oppure “silenzio assoluto”, anche quando si tratta di straordinari successi che i tre giovani inanellano uno dietro l’altro, come la loro trionfale esibizione, assolutamente inusuale per dei cantanti italiani, e così giovani, del maggio scorso all’esclusivo Royal Albert Hall di Londra, per non parlare dei successi a New York, Los Angeles e in tutti i massimi teatri dell’ America Latina. Ma, come si dice, non tutte le ciambelle riescono col buco e, allo stato dei fatti, si può tranquillamente affermare che tale operazione è clamorosamente naufragata: i tre ragazzi hanno dalla loro parte legioni di ammiratori, che apprezzano la loro arte, che non si lasciano fuorviare da alcuna critica negativa, perché sanno ragionare con la loro testa e riconoscere, senza se e senza ma, il loro valore.

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  2. I agree. A great injustice has been perpetrated on Il Volo based on nothing but jealousy, avarice and organized contempt. Small minds with computers can deceive a few globally but the truth is truth and worldwide we know Piero, Ignazio and Gianluca. We know their talent. We know their motives. We know their hearts. We respect them individually and as a group of talented, well trained singers who bring high class entertainment to the world. Critics will be critics. If they had other skills critics would do something more productive to earn their money. There will always be “bottom feeders” in every sea. The world supports the fabulously talented and kind men of Il Volo.

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