PRIMA GIORNATA DELLA RICERCA ITALIANA NEL MONDO

La Prima Giornata della Ricerca italiana nel mondo si è svolta al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e, parallelamente nelle sedi delle ambasciate italiane di tutto il mondo.

Per celebrarla è stata scelta la data del 15 aprile di ogni anno, non a caso: si tratta della data di nascita di Leonardo da Vinci, uno dei più celebrati artisti e scienziati italiani nel mondo.

Dagli interessanti dibattiti che hanno caratterizzato la Giornata, protrattisi ben oltre i tempi previsti, sono emersi alcuni spunti interessanti.

I ricercatori hanno riconosciuto in maniera unanime come una parte significativa del loro successo professionale all’estero sia riconducibile all’eccellente formazione ricevuta in Italia, sia a livello di scuole superiori che di università. Una preparazione di primissimo piano, che ha consentito loro di superare difficili selezioni, vincere borse di studio e ottenere posti di lavoro di prestigio all’estero.

Un secondo aspetto attiene le pubblicazioni scientifiche. Dagli studi citati dai relatori, è emerso come i ricercatori italiani si distinguano a livello internazionale sia per la quantità delle loro ricerche (elevata produttività) come per la loro qualità. Le statistiche europee ed internazionali risultano univoche in tal senso. Si tratta, evidentemente, di dati che non è facile elaborare, hanno tenuto a precisare i relatori, ma che confermerebbero comunque le ragioni del forte apprezzamento di cui la comunità scientifica italiana gode all’estero. Gli stessi ricercatori presenti hanno voluto sottolineare come il loro inserimento professionale all’estero, sia nel settore pubblico che privato, sia complessivamente soddisfacente (pur non nascondendo qualche lamentela per le retribuzioni, ritenute talvolta non adeguate).

Un terzo punto emerso dal dibattito è l’interesse a mantenere e, ove possibile, sviluppare i rapporti di studio e lavoro con l’Italia, in una prospettiva europea. I ricercatori hanno affermato come queste collaborazioni, in particolare nel mondo universitario e della ricerca fondamentale, siano solide da tempo e che si vadano

sempre più e meglio sviluppando in una cornice europea. L’auspicio dei ricercatori presenti è che le Istituzioni comunitarie ed i Governi continuino a sostenere la ricerca con dotazioni finanziarie crescenti e progetti di forte impatto (è stata menzionata la DARPA americana), consentendo al nostro continente di mantenere una posizione di primo piano sulla scena internazionale.

Nel chiudere i lavori dell’evento, è stato ricordato come la Giornata della Ricerca italiana costituisca solo la prima di una serie di iniziative di diplomazia scientifica che il MAECI, le Ambasciate, insieme all’Istituto per il Commercio Estero (ICE), gli Istituti di Cultura e la rete consolare dipendente, si propone di realizzare nel mondo. In tale quadro, l’obiettivo di medio termine è quello di creare anche una convergenza, ed auspicabilmente una sinergia, tra la comunità scientifica italiana  ed il mondo delle imprese e dei manager italiani residenti all’estero

Possibili collaborazioni, queste, su cui i ricercatori presenti si sono dichiarati interessati, assicurando la loro disponibilità a sviluppare ulteriormente iniziative ed attività congiunte.

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