Italia ri-unita è il blog indipendente fondato e curato da Patrizia Ciava con l’obiettivo di contribuire, almeno idealmente, a “ri-unire” l’Italia: superare le divisioni politiche, territoriali e culturali che attraversano il Paese e rafforzare negli italiani la consapevolezza di appartenere a un’unica grande famiglia.
Il nome del blog racchiude il senso stesso del progetto. L’Italia è politicamente unita da oltre un secolo e mezzo, ma continua spesso a raccontarsi e a vivere come un insieme di territori, appartenenze e fazioni contrapposte. Da qui il richiamo al celebre motto risorgimentale, ripreso nel sottotitolo «Abbiamo fatto l’Italia, ora facciamo gli italiani»: l’unità geografica e istituzionale non è sufficiente se non è accompagnata da una cultura comune, da una memoria condivisa e da un sentimento di reciproca appartenenza.
Il blog nasce quindi come uno spazio di riflessione sull’identità italiana, libero da appartenenze partitiche e orientato a ciò che può unire anziché dividere. Non rappresenta alcun partito, movimento o area politica e non intende interpretare la realtà attraverso schemi ideologici precostituiti. Si propone, al contrario, di affrontare i diversi temi con obiettività, libertà di giudizio e disponibilità a riconoscere ragioni, meriti ed errori indipendentemente dalla parte da cui provengono.
Il suo intento non è proporre una visione acritica o celebrativa del Paese, ma contrastare quel disfattismo quasi automatico che porta spesso gli italiani a sottovalutare i propri risultati, a considerare migliore tutto ciò che proviene dall’estero e a rappresentare l’Italia esclusivamente attraverso i suoi problemi.
Gli articoli mostrano un Paese più complesso e vitale di quello descritto dagli stereotipi: una nazione capace di produrre cultura, ricerca, innovazione, arte, musica, industria e solidarietà; un’Italia che possiede difficoltà reali, ma anche risorse, competenze ed eccellenze riconosciute in tutto il mondo. Accanto alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico, paesaggistico e linguistico, trovano spazio approfondimenti sull’economia, sulla società, sulla politica, sulla comunicazione e sulla percezione dell’Italia all’estero.
Un filone importante è quello che potrebbe essere definito “anti-disfattismo”: l’analisi critica della tendenza nazionale a enfatizzare fallimenti e divisioni, trascurando i progressi compiuti e i risultati positivi. Il blog invita a distinguere la critica costruttiva dall’autodenigrazione e a riscoprire un orgoglio nazionale maturo, non aggressivo né fondato sulla presunta superiorità rispetto agli altri popoli, ma sulla conoscenza della propria storia e sulla consapevolezza del valore del Paese.
In questa prospettiva si inseriscono anche le storie di italiani capaci di affermarsi oltre i confini nazionali e di diventare ambasciatori della nostra cultura. Tra queste ha assunto particolare rilievo il percorso del trio musicale Il Volo, osservato non soltanto come fenomeno artistico, ma come esempio di soft power italiano: tre giovani interpreti capaci di avvicinare un vastissimo pubblico internazionale alla musica, alla lingua e all’immaginario del nostro Paese.
Il blog ha ospitato anche uno spazio dedicato alle testimonianze dei fan internazionali del trio, invitati a raccontare il loro primo incontro con Il Volo e il legame nato attraverso la loro musica. Da questa esperienza è successivamente nato il libro collettivo Grande Amore al primo ascolto. IL VOLO A Fan Tribute, pubblicato nel 2019 in occasione dei dieci anni di carriera del gruppo. Il volume riunisce l’analisi del fenomeno artistico e numerose testimonianze provenienti da Paesi e continenti diversi, mostrando come la musica possa creare relazioni, abbattere distanze culturali e generare un sentimento di appartenenza sovranazionale.
Il Volo costituisce tuttavia uno dei casi attraverso i quali viene sviluppata la riflessione centrale del blog, non il suo unico argomento. Il progetto editoriale comprende infatti temi molto più ampi: l’immagine dell’Italia nel mondo, il rapporto tra identità nazionale ed esterofilia, le eccellenze scientifiche e produttive, il Made in Italy, la cultura, la storia, il patrimonio regionale, i fenomeni sociali e le dinamiche che alimentano le divisioni interne.
Italia ri-unita propone dunque un’idea di patriottismo inclusivo e contemporaneo. Essere orgogliosi dell’Italia non significa ignorarne i difetti, respingere le altre culture o riconoscersi in una determinata parte politica. Significa considerare il Paese una casa comune, accettarne la pluralità e sentirsi parte della stessa storia, qualunque siano la regione di provenienza, le convinzioni personali o le scelte elettorali.
Il messaggio di fondo è che un’Italia più unita non nasce dall’uniformità, ma dalla capacità di riconoscersi nelle differenze. Nord e Sud, città e province, italiani residenti nel Paese e comunità italiane all’estero, tradizioni locali e nuove identità possono appartenere alla stessa grande famiglia senza rinunciare alla propria specificità.
Più che un semplice contenitore di articoli, Italia ri-unita vuole quindi essere un invito a cambiare prospettiva: conoscere meglio l’Italia per giudicarla con maggiore equilibrio, raccontarla senza complessi d’inferiorità e recuperare un sentimento di appartenenza comune. Perché l’Italia è stata unificata dalla storia, ma deve ancora imparare a sentirsi pienamente unita.