Per chi è ancora indeciso e vuole comprendere meglio cosa comporta il referendum, per chi preferisce un confronto basato su argomenti concreti e non su slogan o tifoseria ideologica, può essere utile leggere la risposta al quesito che ho posto a ChatGPT.”
- Esiste un motivo vero, al di là delle contrapposizioni ideologiche, per essere contrari alla separazione delle carriere dei magistrati, considerando che il sistema delle correnti e delle nomine è spesso indicato come una criticità della magistratura?
- Vorrei anche sapere come cambierebbe il sistema con il sorteggio dei magistrati.
- E’ giusto dire che questo referendum non è davvero un voto sulla separazione delle carriere, ma sul modo in cui verranno gestite le nomine e il potere interno alla magistratura?
Risposta:
Sì: il problema delle correnti esiste davvero
Dopo il caso Palamara e altri episodi, è emerso chiaramente che:
- le correnti interne alla magistratura hanno avuto un peso rilevante nelle nomine;
- il sistema del Consiglio Superiore della Magistratura è stato criticato per dinamiche di appartenenza più che di merito;
- diverse commissioni di studio (come la Commissione Luciani) hanno parlato apertamente di necessità di ridurre il “correntismo”.
Quindi: non è propaganda, è un problema riconosciuto anche da molti magistrati.
Il sorteggio dei magistrati (più precisamente dei componenti togati dei CSM) è uno dei punti chiave della riforma, perché non cambia solo chi viene scelto, ma come funziona il potere interno della magistratura. Ti spiego concretamente cosa cambierebbe rispetto a oggi.
⚖️ 1️⃣ Come funziona adesso (in sintesi)
Oggi:
- esiste un solo CSM (Consiglio Superiore della Magistratura);
- i membri togati vengono eletti dai magistrati;
- le correnti (gruppi associativi interni) presentano candidati e fanno campagna elettorale.
Conseguenza pratica:
➡️ chi vuole entrare negli organi di autogoverno spesso passa attraverso reti correntizie, che possono influenzare nomine e progressioni di carriera.
È proprio questo sistema che molti criticano come “correntismo”.
🎲 2️⃣ Cosa prevede il sorteggio nella riforma
Secondo il testo approvato in Parlamento:
- ci sarebbero due CSM distinti (uno per i giudici e uno per i PM);
- una parte dei membri sarebbe estratta a sorte da elenchi di magistrati idonei, invece che eletta.
Obiettivo dichiarato:
➡️ ridurre il peso delle correnti e delle campagne elettorali interne.
L’idea è semplice:
se non puoi “farti eleggere”, ha meno senso costruire reti di consenso o scambi di appoggi.
🔄 3️⃣ Come cambierebbe il sistema, concretamente
🔹 A) Fine delle elezioni interne tradizionali
- meno campagne interne;
- meno candidati legati a gruppi organizzati;
- minore incentivo a costruire alleanze correntizie.
Effetto atteso: riduzione della politicizzazione interna.
🔹 B) Nomine più imprevedibili
Con il sorteggio:
- diventa più difficile sapere in anticipo chi avrà potere decisionale;
- si riduce la possibilità di accordi a lungo termine.
In teoria → più indipendenza individuale.
🔹 C) Maggiore casualità (punto controverso)
Critica principale:
- potresti avere consiglieri meno esperti o non particolarmente motivati;
- il governo dell’ordine giudiziario diventerebbe meno “professionale”.
Per questo alcuni parlano di rischio di indebolire la qualità delle decisioni.
🔹 D) Impatto sul potere delle correnti
Questo è il punto politicamente più forte:
- le correnti perderebbero gran parte del ruolo di selezione;
- il legame storico tra ANM e CSM verrebbe drasticamente ridotto.
Molti favorevoli dicono apertamente che il vero bersaglio della riforma è proprio questo.
⚖️ 4️⃣ Cosa NON cambierebbe (importante)
Il sorteggio:
- non cambia direttamente le indagini o i processi;
- non rende il PM dipendente dal governo;
- non modifica automaticamente la durata dei procedimenti.
Agisce soprattutto sulla governance interna della magistratura.
🔥 5️⃣ Perché divide così tanto
Favorevoli
- il correntismo nasce dalle elezioni;
- il sorteggio “taglia il cordone” tra correnti e nomine;
- rende il sistema meno autoreferenziale.
Contrari
- il sorteggio introduce casualità dove servirebbe competenza;
- rischia di indebolire l’autogoverno tecnico;
- non elimina del tutto le influenze, che potrebbero spostarsi altrove.
🧠 Il punto decisivo (che quasi nessuno spiega chiaramente)
La separazione delle carriere è il titolo della riforma…
ma per molti osservatori la vera rivoluzione è proprio il sorteggio.
Perché?
➡️ Cambia chi controlla le carriere dei magistrati più che la distinzione giudice/PM.
Perché questo referendum non è davvero un voto sulla separazione delle carriere, ma sul modo in cui verranno gestite le nomine e il potere interno alla magistratura.
Perché, leggendo il testo della riforma, si vede che il cambiamento più profondo non è solo il passaggio giudice/PM — già oggi molto raro — ma la trasformazione degli organi che governano le carriere dei magistrati.
Ti spiego passo per passo.
⚖️ 1️⃣ La separazione delle carriere, da sola, cambia meno di quanto sembri
Formalmente la riforma distingue in modo netto:
- magistratura giudicante (giudici)
- magistratura requirente (pubblici ministeri)
Ma nella pratica:
- il passaggio da una funzione all’altra era già oggi molto limitato;
- quindi la vita quotidiana dei magistrati cambia meno di quanto suggerisca il dibattito politico.
Per questo molti osservatori dicono che il titolo della riforma è solo una parte della storia.
🏛️ 2️⃣ Il vero cambiamento: da un CSM a due CSM
Oggi esiste un solo Consiglio Superiore della Magistratura, che decide:
- nomine dei capi degli uffici,
- trasferimenti,
- avanzamenti di carriera,
- valutazioni professionali.
La riforma crea invece:
- un CSM per i giudici
- un CSM per i PM.
Questo significa che:
➡️ si spezza il centro unico del potere di autogoverno.
È qui che cambia l’equilibrio interno.
🎲 3️⃣ Il punto decisivo: il sorteggio
La novità più radicale è che i membri togati dei nuovi CSM non sarebbero più eletti, ma sorteggiati da elenchi di magistrati idonei.
Perché è così importante?
Perché oggi:
- le correnti organizzano le elezioni interne,
- influenzano le candidature,
- costruiscono consenso e alleanze.
Con il sorteggio:
- scompare la campagna elettorale interna;
- diventa molto più difficile costruire reti di potere stabili.
In altre parole:
➡️ la riforma interviene direttamente sul meccanismo che genera il correntismo.
⚙️ 4️⃣ Nomine e carriere: il cuore vero della questione
I CSM continueranno a decidere su:
- assegnazioni,
- trasferimenti,
- conferimento di incarichi direttivi,
- valutazioni professionali.
Quindi il referendum riguarda indirettamente la domanda più sensibile:
chi controlla le carriere dei magistrati?
Non tanto “giudici separati dai PM”, ma:
- chi sceglie i vertici delle procure,
- chi decide le promozioni,
- chi orienta la governance interna.
⚖️ 5️⃣ Perché questo divide così tanto
🔵 Lettura dei favorevoli
- il correntismo nasce dal sistema elettivo;
- il sorteggio spezza le reti di potere;
- due CSM riducono scambi e influenze incrociate.
🔴 Lettura dei contrari
- la casualità può indebolire competenza e responsabilità;
- il potere potrebbe spostarsi dai gruppi visibili a dinamiche meno controllabili;
- la riforma cambia l’architettura costituzionale più della pratica quotidiana dei processi.
🧠 La chiave per capire tutto (davvero)
Se guardi il testo della riforma:
- separazione carriere = cornice simbolica e politica
- due CSM + sorteggio + nuova governance = cambio strutturale reale
Per questo molti analisti sostengono che il referendum sia in realtà un voto su come si distribuisce il potere all’interno della magistratura.